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Lifestyle

Dolci Siciliani

25 Novembre 2019

Che pranzo domenicale sarebbe senza un dessert finale? In Sicilia, in particolare, è un vero e proprio rito.

Oggi vi parliamo delle cassatine siciliane, delle miniature della tipica #CassataSiciliana un po’ più grande.

📷 Abbiamo immortalato quelle del Bar Casanova (in provincia di Messina). Davvero deliziose oltre che belle e colorate! ❤

👉🏻La cassata siciliana è una vera e propria torta a base di ricotta zuccherata (solitamente di pecora), pan di Spagna, pasta reale o marzapane e frutta candita.

Brevi cenni storici:

“Le sue origini risalgono alla dominazione araba (tra l’800 e il 1000), quando l’insieme di nuovi ingredienti da questi portati unito alle tradizioni già diffuse per quella terra diedero vita a una sorta di pasta frolla con ricotta zuccherata da infornare, primo abbozzo di quella che sarebbe divenuta la cassata siciliana. Nel corso dei secoli tale ricetta venne perfezionata, divenendo in seguito prerogativa delle monache siciliane che lo resero in particolare un dolce pasquale riconosciuto come tale già nel XVI secolo.”

“Inizialmente, infatti, la cassata era un prodotto della grande tradizione dolciaria delle monache siciliane ed era riservata al periodo pasquale.

Un documento ufficiale del primo sinodo dei vescovi siciliani a Mazara del Vallo nel 1575 afferma che la cassata è “irrinunciabile durante le festività”.

Un proverbio siciliano recita “Tintu è cu nun mancia a cassata a matina ri Pasqua” (“Meschino chi non mangia cassata la mattina di Pasqua”).

La decorazione caratteristica della cassata siciliana con la zuccata fu introdotta nel 1873 (in occasione di una manifestazione che si tenne a Vienna) dal pasticciere palermitano cav. Salvatore Gulì, il quale aveva un laboratorio nel centralissimo corso Vittorio Emanuele a Palermo.”

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