0
Accadde Oggi In Primo Piano

Umberto Veronesi

29 Novembre 2019

#NascevaOggi

Fu il pioniere della lotta contro i tumori in Italia l’oncologo #UmbertoVeronesi , nato il 28 novembre 1925 a Milano.
Nacque da una famiglia umile di contadini, il padre morì giovane, e la madre diventò per lui una figura fondamentale.
“Mia madre mi ha fatto da padre, da sorella maggiore, da compagna di viaggio, perché ha perso suo padre a 6 anni… un bambino ha bisogno di una guida e mia madre è stata la grande guida, una donna profondamente religiosa. Mi ha insegnato due cose importanti: una è la tolleranza, l’altra è cercare le cause degli eventi; se una persona ti è ostile, non limitarti a respingerla o a trattarla male: se ti è ostile, una ragione c’è e tu devi individuarla.” Lo ha dichiarato lo stesso Umberto Veronesi in un’intervista a Repubblica Tv, nell’ottobre 2010.
Si laureò in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano nel 1951, si specializzò in chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia nel ’56, e decise di dedicarsi allo studio e alla cura dei tumori al seno.
Fu l’ideatore di una tecnica rivoluzionaria, la quadrantectomia, che permette di evitare l’esportazione totale della mammella in alcuni casi.
Era sempre stato convinto che l’arma più efficace contro i tumori maligni, fosse la prevenzione, basata su uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta.
Partecipò nel 1965 alla fondazione dell’AIRC per la Ricerca sul Cancro e fondò la Scuola Europea di Oncologia, fu anche presidente dell’organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro.
Nel 2003 realizzò la Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, con l’obiettivo di sostenere la #ricercascientifica a livello nazionale in oncologia, cardiologia e neuroscienze e promuovere inoltre la divulgazione scientifica.
Fu anche attivo politicamente, da sempre accanto al Partito Socialista Italiano, e fu eletto con il Partito Democratico senatore del Parlamento Italiano nella XVI Legislatura.
Si spense all’età di 91 anni, l’8 novembre del 2016, nella sua casa di Milano.
È stato un grande uomo, non solo nella sua qualità di medico, ma anche per le sue battaglie sociali.
Ci piace concludere questo articolo con delle sue parole rilasciate durante un’intervista: “la mia vita è stata dedicata a questa lotta, nessun sabato o domenica esclusi. Un impegno senza requie, non volevo rassegnarmi”.

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply